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Progetto Oasi Shere Khan

Premessa:

Nel XXI secolo, si avverte sempre più l’esigenza di partecipare in modo responsabile alle gestione della qualità dell’ambiente e al superamento dell’attuale realtà del canile come luogo di segregazione. Molti canili, purtroppo, sono in condizioni realmente insostenibili, in essi migliaia di cani vivono in modo non dignitoso all’interno di gabbie piccolissime. Da recenti statistiche risulta un dato allarmante: viene adottato solo il 5% dei cani dai cinque anni in poi.

Il restante 95% dei cani non adottati, infatti, è costretto a passare il resto della vita rinchiuso in anguste gabbie, a volte in condizioni pessime, nella speranza di essere notato e accudito. Lo scopo dell’Oasi Shere Khan è quello di dar voce agli “invisibili” per far in modo che essi vengano considerati come un elemento d’aiuto per la nostra stessa società.

L’impiego dell’animale per la Pet Therapy, non è previsto solo per cani e gatti difficilmente adottabili, ma è previsto anche per altri animali, ad esempio per i cavalli destinati al macello.

Infatti, mediante la rieducazione dell’animale svolta a livello professionale, sarà possibile aiutare il paziente nella terapia (attività ludiche per i bambini, attività di stimolo dell’attenzione per anziani, malati, pazienti depressi e detenuti).

“L’Oasi” è una precisa scelta circa le caratteristiche strutturali e gestionali del futuro ricovero per cani, gatti e cavalli e rappresenta una evidente inversione di tendenza.
Un canile non può essere più una desolata struttura in cemento, né un complesso in batteria, ma un luogo in cui prati e alberi prevalgano sul costruito.
L’Oasi Shere Khan e’ concepita per essere una struttura pienamente fruibile da cittadini di ogni età per passare piacevoli momenti di relax all’aria aperta.

L’Oasi Shere Khan comprende:

* Strutture destinate al pubblico con la funzione di collettore culturale per il parco: audiovisivi, libri, mostre, programmi di educazione scolastica alla natura e al rapporto con gli animali;
* la principale alberatura deve avere la relativa documentazione riportata su apposite targhette, percorsi “verdi”;
* area per spettacoli di agilità, mostre e attività sportive (qualsiasi tipo di attività sportiva che possa stimolare e aiutare la relazione uomo/animale);
* area ippica;
* toelettatura;
* area addestramentorieducazione/ recupero animali aggressivi;
* clinica veterinaria;
* ambulanza;
* pensione/asilo (per cani e gatti);
* servizio di cremazioni animali/cimitero;
* area di Pet Therapy;
* area di laboratorio ecozoofilo per i bambini e scuole;
* dogsitter & catsitter;
* guardie Ecozoofile;
* La struttura multifunzione dovrà essere munita di padiglione sanitario, di padiglione servizi con magazzini, cucina, locali per gli operatori, ufficio adozione;
* La struttura sanitaria con centro sterilizzazione è fondamentale per una politica seria di lotta al randagismo e per la riabilitazione fisica dell’animale.

Portare il proprio animale in visita o in cura presso l’Oasi Skere khan sarà sinonimo di qualità ed efficienza.

L’Oasi è concepita innanzi tutto quale ambiente naturale: con piccoli prati ben curati e adeguati ricoveri per animali, con arbusti e alberi che assicurino effetti benefici soprattutto in estate, con zone cementificate ridotte al minimo, con la manutenzione delle aree verdi per evitare che la crescita spontanea della vegetazione provochi la proliferazione di parassiti.

L’accesso all’oasi sarà incentivato attraverso la cura dei percorsi di visita, attraverso campagne specifiche che andranno ad affiancarsi alle campagne affido, non di secondaria importanza le visite scolastiche, come del resto richiamato dalla legge 281/91.

Un animale è un essere vivente da rispettare, non un oggetto da regalare per poi disfarsene alla prima occasione.

“Il cane resta accanto al padrone nella prosperità e nella povertà, nella salute e nella malattia, pur di stare al suo fianco dorme sul terreno gelido quando soffiano venti invernali e cade la neve…Veglia sul sonno di un povero come fosse un principe.”