È certo ormai che la presenza di un animale migliora da un punto di vista psicofisico la vita dell’individuo, diminuendo la solitudine e la depressione, agendo da supporto sociale, dando un impulso alla cura di se stessi e diventando una fonte di attività quotidiane significative.

In aggiunta, da non sottovalutare, darà la possibilità a molti animali da compagnia di essere attivi e stabilire una sinergia con l’uomo, ad essere importanti per la società, senza passare il resto della vita dentro un recinto (nella migliore delle ipotesi).Gli animali possono diminuire l’ansia e predisporre una stimolazione del sistema nervoso, in altre parole, abbassare lo stress diventando una fonte di contatto socievole, una visione rilassante e una percezione di sicurezza e tranquillità (Friedmann&thomas, 1985, katcher & Friedmann, 1980).
La Pet Therapy, non è una panacea, utile a risolvere tutte le malattie. Infatti, non è sufficiente affiancare un animale a una persona sofferente per aspettarci il miracolo della guarigione, ma il beneficio psicologico che riceve il malato è evidente.

Una corretta P.T. non coinvolge soltanto uomoanimale, ma anche tecnici competenti del comportamento umano e del comportamento animale, quindi gli interventi saranno monitorati da una equipe di professionisti.

“Dichiarazione di Ginevra” (7° conferenza internazionale, 1995, Ginevra)

“Animali, Salute e Qualità di vita”: Gli animali d’affezione, sono riconosciuti quali componenti essenziali di un rapporto equilibrato tra l’uomo e l’ambiente di vita.

Nel corso della suddetta, sono stati presentati cinque principi fondamentali:
1) Accettare il diritto universale, non discriminatorio ad avere un animale domestico in tutti i luoghi e in tutte le circostanze, se l’animale viene deguatamente curato e non intacca i diritti dei non proprietari di animali.
2) Prendere le misure più idonee per assicurare che l’ambiente umano sia pianificato e progettato in modo da tenere conto dei bisogni e delle caratteristiche degli animali da compagnia e dei loro proprietari.
3) Incoraggiare la presenza regolamentata degli animali da compagnia nelle scuole e nei circoli scolastici. Convincere gli insegnanti e gli educatori dei benefici prodotti dagli animali, attraverso appropriati programmi di addestramento.
4) Assicurare l’accesso regolamentato degli animali da compagnia negli ospedali, case di riposo e altri centri di cura per tutti coloro che, a qualsiasi età, hanno bisogno di questo tipo di contatto.
5) Riconoscere ufficialmente come validi interventi terapeutici quelli degli animali che sono specificamente addestrati per aiutare le persone a superare limiti e disabilità; promuovere lo sviluppo di programmi per addestrare tali animali e assicurare che la conoscenza di tali capacità sia inclusa nell’insegnamento base
delle professioni sanitarie e sociali.

l’individuo organizza le proprie esperienze interiori ed esteriori tramite le relazioni: “…la relazione è sempre un prodotto della descrizione doppia” (G.Bateson).