(Ai sensi del D.Lgs. n. 460, del 4.12.1997)

TITOLO – I
FINALITÀ E RISORSE

Art. 1 – Denominazione
1. E’ costituita l’Associazione senza scopo di lucro Tara Green World Associazione
per la Tutela Animale e la Ricerca
Ambientale (di seguito Associazione).

Art. 2 – Durata
1. L’Associazione ha durata illimitata.

Art. 3 – Sede e ordinamento
1. L’Associazione ha sede legale in Roma via
San Lorenzo da Brindisi, 14 e
può costituire sedi periferiche, articolandosi
in Sezioni regionali, provinciali e nelle forme più idonee al presidio territoriale ed al raggiungimento degli scopi
associativi. L’istituzione delle Sedi periferiche e la relativa competenza territoriale avviene sulla base di criteri, procedure
generali o regolamenti stabiliti dal Consiglio Direttivo Nazionale e approvati dall’Assemblea dei Soci
2. Il trasferimento della sede legale, pur comportando modifica statutaria, è deliberata dal Consiglio Direttivo Nazionale.
3. L’Associazione è indipendente, aconfessionale, apartitica, apolitica, rifiuta ogni tipo di violenza, persegue esclusivamente
il fine di utilità sociale conformemente alla vigente normativa in materia di organizzazioni prive di finalità lucrative,
comunque denominate. A tal fine, in particolare, all’Associazione è vietato distribuire utili o avanzi di gestione, comunque
denominati, durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non sia imposta per legge.
L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di
quelle ad esse direttamente connesse.
4. L’ordinamento dell’Associazione è volto a garantire a tutti gli aderenti una disciplina uniforme del rapporto associativo.
5. Lo svolgimento dell’attività dell’Associazione può essere disciplinato da regolamenti, redatti in conformità ai principi e alle
norme contenute nel presente statuto, deliberati dal Consiglio Direttivo Nazionale e approvati dall’Assemblea dei Soci.
Detti regolamenti sono vincolanti per gli associati.
6. In caso di scioglimento per qualunque causa, esaurita la fase di liquidazione, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il
proprio patrimonio ad altre associazioni aventi finalità analoghe o fini di pubblica utilità, sentito l’organo di controllo di
cui all’art. 3, comma 190, della legge 26 Dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta per legge.

Art. 4 – Scopo e finalità
1. Il fine dell’Associazione è contribuire a costruire un futuro in cui l’umanità possa vivere in armonia con la natura. Ciò
attraverso l’attivazione di processi ecologici, di tutela e di studio degli animali e dell’ambiente, ovvero tramite:
a. la realizzazione di parchi canili, oasi feline, pensioni/ricovero, asilo per animali, strutture di ristoro, supporto
veterinario, centri di recupero/riabilitazione, di educazione/addestramento e, comunque, di ogni altra struttura utile
per la tutela sia per animali d’affezione, sia per animali in cattività o in via di estinzione e svolgimento di attività
connesse;
b. la sensibilizzazione, comunicazione e formazione delle persone sulle tematiche ambientali e animali, anche con
azione educativa e terapeutica con supporto di animali, nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle carceri, ospedali,
case di riposo, centri per disabili e, comunque, in tutte le strutture ove sono utili tali attività;
c. la promozione e realizzazione di attività culturali, nelle più svariate forme, finalizzate all’innalzamento del livello di
conoscenza e sensibilizzazione in materia di rispetto e tutela degli animali e del loro habitat;
d. la realizzazione, incrementazione e incentivazione di qualsiasi sport o qualunque altra attività, anche di formazione
ed educazione, che possa richiedere una relazione uomo/animale/ambiente;
e. la collaborazione con gli enti preposti dalle norme vigenti alla protezione e alla tutela degli animali ed alla difesa del
patrimonio faunistico e dell’ambiente, anche a mezzo delle proprie Guardie Ecozoofile appositamente formate
dall’Associazione, in collaborazione con gli enti istituzionali e associazioni riconosciute;
f. la conservazione della diversità genetica, delle specie e degli ecosistemi;
g. la promozione di un uso sostenibile delle risorse naturali;
h. la stipula di convenzioni con Enti pubblici e privati per raggiungere i fini istituzionali.
i. la ricerca scientifica nel campo della tutela ambientale e animale;
j. la gestione diretta di aree di interesse naturalistico anche attraverso interventi di ristrutturazione e riqualificazione;
k. la tutela e la difesa giuridica e giudiziaria degli animali e dell’ambiente;
l. la proposta di normative e regole amministrative sulle tematiche di tutela ambientale e animale, promozione e lo
svolgimento di attività volte a coinvolgere ed orientare le istituzioni, le forze sociali ed economiche verso legislazioni,
programmi, accordi, progetti etc. coerenti con le finalità di cui al presente articolo;
m. la promozione ed organizzazione, anche da parte di terzi, di attività turistico – culturali a scopo didattico e di
sensibilizzazione sulle finalità associative;
n. la promozione e il sostegno della partecipazione attiva e volontaria di tutti i cittadini ai propri programmi ed alla
difesa ambientale e tutela animale;
o. l’acquisizione in varie forme, detenzione, godimento, proprietà o altro diritto reale delle aree naturali,
promuovendone la tutela, anche da parte di terzi, al fine di preservarle da eventuali minacce, e di realizzare le
strutture necessarie alla pubblica fruizione e alla conduzione di programmi di educazione ambientale e animale;
p. la realizzazione e produzione di attività divulgative, in linea con gli scopi statutari, mediante l’istituzione di un
proprio sito web, pubblicazione di riviste, articoli, testi e riproduzioni video o in qualunque altra forma;
q. la promozione e organizzazione di campagne di informazione e sensibilizzazione nonchè la realizzazione di progetti
finalizzati alla adozione di animali, alla lotta contro ogni crudeltà nei confronti degli animali (randagismo,
esperimenti sugli animali, vivisezione, ecc.) ed ogni altra attività atta a garantire la tutela degli animali medesimi e
dell’ambiente.

Art. 5 – Soci
1. Coloro che condividono le finalità dell’Associazione possono diventarne Soci.
2. Ogni Socio può partecipare alle attività dell’Associazione prestando la sua opera in qualità di volontario. In tale caso, per
le sue attività di volontario non avrà diritto ad alcun compenso, salvo un eventuale rimborso spese, regolarmente
documentate, deliberato dal Consiglio Direttivo Nazionale.
3. Gli Enti e gli Organismi possono diventare Soci dell’Associazione con diritto ad un (1) solo voto nell’Assemblea dei Soci.
4. Il diritto allo status di Socio è personale e non è in alcun modo trasferibile a terzi.
5. L’ammissione dei Soci è deliberata, su domanda scritta del richiedente, dal Consiglio Direttivo Nazionale. Nella domanda,
il richiedente deve dichiarare espressamente di accettare senza riserve il presente Statuto.
6. I Soci maggiorenni possono candidarsi ed essere eletti alle cariche associative, fatto salvo quanto stabilito dal successivo
comma 7.
7. Il Socio che tenga un comportamento in contrasto con il presente Statuto e con le finalità dell’Associazione o che danneggi
l’Associazione e/o la sua immagine può essere escluso dall’Associazione. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo
Nazionale.
8. L’iscritto che dovesse perdere la qualifica di Socio decade automaticamente da qualsiasi carica sociale eventualmente
detenuta.
9. La qualità di Socio si perfeziona all’atto del pagamento della quota annua minima associativa, nel rispetto degli importi e
delle modalità indicati dal Consiglio Direttivo Nazionale e approvati dall’Assemblea dei Soci. Il Socio già iscritto, ad
eccezione del socio Onorario e di quello Perpetuo, ha l’obbligo di rinnovare entro il mese di febbraio di ciascun anno
l’adesione all’Associazione, tramite versamento della quota sociale per l’anno in corso. Il mancato rinnovo della iscrizione
entro tale data comporta l’automatica decadenza dalla qualità di Socio. La dichiarazione esplicita di dimissioni dalla
qualità di Socio deve essere comunicata alla Sede Nazionale. A seguito delle dimissioni o della decadenza, il Socio non può
pretendere la restituzione della quota e dei contributi versati.
10. Nessun diritto, anche patrimoniale, spetta al Socio decaduto, dimesso o escluso come pure nessun diritto spetta ai suoi
successori in caso di morte.

Art. 6 – Tipologie di Associato
1. I Soci si distinguono in:
a) Ordinari;
b) Perpetui;
c) Onorari;
d) Giovanili.
2. Sono Soci Ordinari le persone fisiche di qualsiasi nazionalità, maggiorenni, nonché gli Enti o Organismi nella persona del
legale rappresentante protempore.
3. Sono Soci Perpetui coloro che versano una quota di adesione una tantum, non inferiore a 20 (venti) volte la quota del Socio
ordinario.
4. Sono Soci Onorari coloro ai quali sia conferita tale qualità con determinazione del Consiglio Direttivo Nazionale per motivi
meritori eccezionali nell’ambito dell’attività dell’Associazione, e non sono tenuti al pagamento della quota sociale.
5. Sono Soci Giovanili le persone fisiche di qualsiasi nazionalità che risultino minorenni. Qualora durante l’anno essi
acquisiscano la maggiore età, è loro facoltà diventare Soci Ordinari o Perpetui, integrando la propria quota sociale.

Art. 7 – Incompatibilità e conflitto di interessi
1. Non può candidarsi, né essere eletto negli organi statutari, in quanto incompatibile, il Socio che ricopra incarichi
consiliari, di rappresentanza o esecutivi in partiti, organizzazioni politiche e sindacali ovvero sia candidato a competizioni
elettorali di qualsiasi genere.
2. E’ obbligo dei componenti degli organi statutari rendere manifesta al Consiglio Direttivo ogni intervenuta incompatibilità
e ogni intervenuto o potenziale conflitto di interessi con le finalità associative. Il Consiglio Direttivo adotta gli opportuni
provvedimenti.
3. Non sono ammessi cumuli di cariche all’interno dell’Associazione, eccezione fatta per quelli contemplati nel presente
Statuto.

Art. 8 – Esclusione
1. I provvedimenti motivati di rifiuto dell’ammissione in qualità di Socio o quelli di decadenza da tale qualità sono deliberati
dal Consiglio Direttivo Nazionale. Essi sono notificati all’interessato.
2. I provvedimenti motivati di rifiuto all’ammissione in qualità di socio o di decadenza da tale qualità sono immediatamente
efficaci.
3. Contro detto provvedimento è possibile ricorrere all’autorità giudiziaria ordinaria ai sensi dell’art. 24 comma 3 c.c.
4. Colui che è stato dichiarato non associabile o il socio escluso nei casi di cui all’art. 5, comma 7, dello Statuto, non può
iscriversi all’Associazione nei 5 (cinque) anni successivi all’adozione del provvedimento.

Art. 9 – Risorse e patrimonio
1. Costituiscono le risorse dell’Associazione:
a) i beni mobili ed immobili acquisiti a qualunque titolo;
b) le quote sociali;
c) gli utili derivanti dalle attività dell’associazione;
d) le donazioni, le erogazioni o lasciti in denaro o in altri beni da parte di privati, Enti, Istituzioni Pubbliche e Organismi
Internazionali;
e) i redditi patrimoniali;
f) qualunque altra entrata derivi da attività istituzionale o connessa dell’associazione;
g) rimborsi derivanti da convenzioni;
h) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
2. Il patrimonio dell’Associazione è costituito da ogni bene mobile e immobile che pervenga all’associazione a qualsiasi titolo,
nonché da tutti i diritti a contenuto patrimoniale e finanziario della stessa, da lasciti e donazioni. Il patrimonio e i mezzi
finanziari sono destinati ad assicurare l’esercizio dell’attività sociale.
TITOLO – II
ORGANIZZAZIONE NAZIONALE

Art. 10 – Organi Nazionali
1. Gli Organi dell’Associazione sono:
a. l’Assemblea dei Soci;
b. il Consiglio Direttivo Nazionale;
c. il Presidente Nazionale;
d. il Tesoriere Nazionale.
2. Tutte le votazioni degli Organi, salvo diversa disposizione statutaria, sono prese a maggioranza dei votanti.

Art. 11 – Assemblea dei Soci
1. L’assemblea dei Soci, sia ordinaria sia straordinaria, è convocata dal Presidente Nazionale, mediante avviso contenente
l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’adunanza, nonché l’elenco delle materie da trattare, che dovrà essere
affisso in modo visibile nella sede sociale almeno 10 (dieci) giorni prima di quello fissato per l’adunanza, oppure può essere
inviato ai Soci per posta, anche tramite mezzi informatici (email), entro lo stesso termine.
2. Hanno diritto di voto i Soci maggiorenni, che non siano in mora nel versamento delle quote sociali annuali.
3. Ciascun Socio non può rappresentare, con delega, più di 1 (uno) Socio.
4. L’assemblea è presieduta dal Presidente Nazionale o in sua mancanza dal VicePresidente
Nazionale.
5. Le deliberazioni dell’assemblea devono risultare da verbale sottoscritto dal Presidente Nazionale e dal Segretario,
nominato quest’ultimo ad ogni assemblea tra i Soci che vi partecipano.
6. L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione, con l’intervento del Presidente Nazionale e di
almeno la metà dei soci, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti ed il Presidente Nazionale.
Essa delibera a maggioranza dei presenti e dei rappresentati per delega. L’assemblea ordinaria è convocata
obbligatoriamente ogni anno, entro i 4 (quattro) mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale e può essere, inoltre,
convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo Nazionale, a maggioranza dei propri membri, il Presidente Nazionale o
almeno 1/3 (un terzo) dei Soci, ne ravvisino l’opportunità, con indicazione degli argomenti da trattare.
7. L’Assemblea Ordinaria
a) approva il bilancio consuntivo e preventivo;
b) elegge, tra gli aderenti all’Associazione, il Consiglio Direttivo Nazionale nel numero da 3 (tre) a 7 (sette) membri
effettivi, e fino a 5 (cinque) supplenti di cui si redige la graduatoria decrescente per numero di voti ottenuti. Nel caso
in cui nel corso dell’esercizio sociale venisse a mancare un Consigliere Nazionale, lo stesso verrà sostituito dal membro
supplente con il maggior numero di voti per la durata residua del mandato;
c) stabilisce le linee generali dell’attività dell’Associazione;
d) approva i Regolamenti che disciplinano l’attività e l’organizzazione dell’Associazione.
8. L’Assemblea Straordinaria è validamente costituita in prima convocazione, con l’intervento del Presidente Nazionale e di
almeno la metà dei Soci, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti oltre al Presidente
Nazionale. Essa delibera con la maggioranza dei ¾ (tre quarti) più uno dei presenti e dei rappresentati per delega.
L’assemblea straordinaria può essere convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo Nazionale, a maggioranza dei propri
membri, il Presidente Nazionale o almeno 1/3 (un terzo) dei Soci, ne ravvisino la necessità, con indicazione degli argomenti
da trattare. L’assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dello Statuto, sullo scioglimento o fusione
dell’Associazione, nonché sulla nomina e sulla determinazione dei poteri del liquidatore nonchè su ogni altro argomento di
carattere straordinario. Al liquidatore nominato compete la devoluzione del patrimonio dell’Associazione ad altra
associazione con finalità analoghe o con fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190,
della L. 23/12/1996, n°662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge nonché ai sensi e per gli effetti del D.Lgs.
4/12/1997, n. 460. L’avviso di convocazione dell’Assemblea straordinaria per le modifiche statutarie dovrà recare, oltre
all’ordine del giorno, anche le proposte di modifica statutaria che si intendono apportare. Le modifiche statutarie saranno
tempestivamente portate a conoscenza di tutti i Soci.

Art. 12 – Consiglio Direttivo Nazionale
11 I componenti del Consiglio Direttivo Nazionale durano in carica 7 (sette) anni e sono rieleggibili. La scadenza del mandato
coincide sia per i membri effettivi che per i supplenti.
11 Al Consiglio Direttivo Nazionale sono conferiti i più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione,
compresi quelli di provvedere all’acquisto di beni mobili e immobili, alla loro eventuale alienazione o locazione totale o
parziale, all’accettazione di donazioni e lasciti di qualsiasi genere, e tutte le facoltà dirette al raggiungimento del fine
statutario, tra cui quelle di assumere personale di concetto o d’ordine, di valersi dell’opera di esperti e di stabilire stipendi,
salari e compensi da riconoscere alle persone a ciò incaricate.
11 Il Consiglio Direttivo Nazionale, decide sull’erogazione dei fondi per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione e può
anche, in relazione a ciò, rilasciare procure per singoli atti o negozi o per determinate categorie di atti.
11 In particolare, il Consiglio Direttivo Nazionale:
a) delibera sull’ammissione, sul recesso, sulla decadenza e sull’esclusione dei Soci;
b) elegge tra i suoi membri il Presidente Nazionale dell’Associazione e il VicePresidente
Nazionale ed il Tesoriere
Nazionale;
c) decide sulla gestione economica e patrimoniale dell’Associazione;
d) delibera le quote associative minime annuali per categoria di associato da sottoporre all’approvazione da parte
dell’Assemblea dei Soci;
e) determina il programma di attività dell’Associazione;
f) nomina comitati, commissioni tecniche e gruppi di studio;
g) delibera sulla stipula di convenzioni con Enti, Aziende, Studi, che reputa opportuni per il raggiungimento dello scopo
sociale;
h) può delegare le sue funzioni a uno o più membri del Consiglio Direttivo Nazionale;
i) delibera l’apertura di sedi secondarie ovvero la chiusura e la trasformazione delle stesse;
j) delibera su affidamenti di incarichi a professionisti ed a organizzazioni private esterne ed i loro eventuali compensi;
k) delibera le metodologie di compenso e/o di stipendio, nonché i criteri di rimborso delle spese, per l’assunzione di
personale, per gli incarichi di Presidente Nazionale e Tesoriere Nazionale;
l) delibera le eventuali adesioni dell’Associazione ad una o più associazioni di categorie nazionali e regionali o di
collegarsi alle stesse, così come degli eventuali recessi;
m) predispone atti di controllo periodici sulla gestione finanziaria dell’Associazione e controlla la corrispondenza tra i
bilanci e le scritture contabili;
n) delibera su tutti gli atti necessari per la realizzazione degli scopi dell’Associazione esclusi quelli che per legge o per
Statuto sono demandati all’Assemblea dei Soci.

Art. 13 – Riunioni del Consiglio Direttivo Nazionale
1. Il Consiglio Direttivo Nazionale è convocato almeno 1 (una) volta l’anno dal Presidente Nazionale, e ogni qualvolta questi
ne ravvisi necessità.
2. Il Consiglio deve altresì essere convocato dal Presidente Nazionale quando ne venga fatta richiesta da almeno 1/3 (un
terzo) dei Consiglieri Nazionali.
3. L’avviso di convocazione, contenente l’ordine del giorno, deve essere recapitato per posta, anche tramite mezzi informatici
(email)
almeno 3 (tre) giorni prima dell’assemblea al domicilio di ciascun Consigliere, tale termine può essere derogato in
casi d’urgenza. Le riunioni possono svolgersi anche in videoconferenza.
4. Per la validità delle deliberazioni del Consiglio, è necessaria la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica. Il
Consiglio delibera a maggioranza assoluta dei presenti e con la partecipazione del Presidente Nazionale. In caso di parità
di voti prevale quello del Presidente Nazionale.
5. Le deliberazioni devono risultare da verbale sottoscritto dal Presidente Nazionale e dal Segretario, quest’ultimo di volta in
volta nominato tra i Consiglieri. L’assenza ingiustificata per 3 (tre) riunioni consecutive comportano la decadenza dalla
carica di Consigliere.
6. Se uno o più Consiglieri, relativamente ad una determinata operazione hanno, per conto proprio o di terzi, un interesse in
conflitto con quello dell’Associazione, si applica l’art. 2391 del c.c.

Art. 14 – Presidente Nazionale
1. Il Presidente Nazionale è eletto dal Consiglio Direttivo Nazionale, tra i suoi membri. Dura in carica 7 (sette) anni e può
essere rieletto.
2. Il Presidente Nazionale:
a) ha la rappresentanza legale dell’Associazione, anche in giudizio, ne dirige l’attività e ne sottoscrive gli atti,
qualunque sia la natura di dette scritture e documenti, agendo in nome e per conto dell’Associazione;
b) convoca l’Assemblea dei Soci, ordinaria e straordinaria, e il Consiglio Direttivo Nazionale presiedendoli e stabilendo
l’ordine del giorno delle relative sedute;
c) provvede, congiuntamente al Tesoriere Nazionale, a dare attuazione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo
Nazionale e dell’Assemblea dei Soci;
d) nei casi di urgenza, può adottare provvedimenti esecutivi di competenza del Consiglio Direttivo Nazionale, salvo
sottoporle ad esso nella prima adunanza, per la ratifica.
3. In caso di temporaneo impedimento, per un periodo massimo di 6 (sei) mesi, i poteri del Presidente Nazionale sono assunti
dal Vice Presidente allo scopo nominato tra i membri del Consiglio Direttivo Nazionale.
4. Il Vice –Presidente Nazionale convoca, entro 15 (quindici) giorni dalla cessazione/decadenza della carica di Presidente
Nazionale, il Consiglio Direttivo Nazionale per l’elezione del nuovo Presidente Nazionale.

Art. 15 – Tesoriere Nazionale
1. Il Tesoriere Nazionale dura in carica 7 (sette) anni e può essere rieletto.
2. Il Tesoriere Nazionale:
a) provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese ed è responsabile della corretta gestione delle
finanze dell’Associazione;
b) predispone e sottoscrive il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci;
c) propone al Consiglio Direttivo Nazionale e al Presidente Nazionale le iniziative di politica economica e finanziaria e
quelle necessarie per la tutela del patrimonio sociale;
d) provvede alla tenuta ed all’aggiornamento del libro dei soci;
e) è responsabile della conservazione dei verbali delle riunioni degli Organi Sociali.
3. La carica di Tesoriere Nazionale è incompatibile con quella di Presidente Nazionale, salvo il caso di cui ai successivi
commi 4 e 5.
4. In caso di temporaneo impedimento i poteri del Tesoriere Nazionale sono attribuiti al Presidente Nazionale, per un
periodo massimo di 6 (sei) mesi.
5. In caso di dimissioni, esclusione o decadenza dalla carica di Tesoriere Nazionale le competenze del medesimo sono
attribuite al Presidente Nazionale, sino a nuova elezione, che deve avvenire entro 30 (trenta) giorni dalla data di
comunicazione o del provvedimento di esclusione, decadenza o dimissioni.

Art. 16 Scritture di Bilancio
1. L’ esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
2. Il Tesoriere Nazionale provvede alla compilazione del bilancio sociale e del bilancio preventivo.
3. Per la formazione del bilancio devono essere osservate le disposizioni del codice civile e del D.Lgs. 4/12/1997, n. 460.
4. I bilanci devono essere depositati presso la sede dell’Associazione entro i 15 (quindici) giorni precedenti alla loro
approvazione da parte dell’Assemblea dei Soci, per poter essere consultati da ogni associato.
Art. 17 – Norme di rinvio
1. Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni di cui al Libro primo, Titolo II°, del Codice Civile
e successive integrazioni e modificazioni, nonché le normative stabilite dalle leggi dello Stato relativamente alle
organizzazioni prive di scopo di lucro, comunque denominate.

Roma lì

letto, approvato e sottoscritto

Giuliana Magnano
Maria Grazia Giacon
Claudio Bovi